_10_sedie
titolo_10 sedie.
materiale_lambda photographic prints on dibond boards.
“E’ una macchina curiosa”, disse l’ufficiale all’esploratore, abbracciando con uno sguardo in certo senso ammirato la macchina, che pur conosceva bene. L’esploratore sembrava aver ceduto soltanto per cortesia all’invito del comandante di assistere all’esecuzione capitale di un soldato condannato per insubordinazione e oltraggio al superiore. Anche nella colonia penale non c’era, evidentemente, un grande interesse per questa esecuzione; nella piccola valle, profonda, sabbiosa , isolata da ogni parte da pendii scoscesi e brulli, non c’erano , almeno in quel momento , oltre all’ufficiale e l’esploratore, che il condannato , un uomo mezzo inebetito ,dalla bocca larga , i capelli e il viso in disordine, e un soldato, che teneva la pesante catena a cui facevan capo le altre più piccole che serravano il piede, i polsi e il collo del condannato, ch’erano poi collegate tra loro da altre catene ancora. D’altronde, il condannato aveva talmente l’aspetto di un cane sottomesso , da dare l’impressione che lo si poteva lasciar correre liberamente per i pendii e che bastava chiamarlo poi con un fischio all’inizio dell’esecuzione, perchè accorresse.
Franz Kafka
“In der Strafkolonie” – (Nella Colonia Penale” – 1914 – Racconti)
